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SCARICARE ORTOFOTO DA GEOPORTALE NAZIONALE


    Un Servizio di Scaricamento o Download “permette di scaricare copie di set di dati territoriali o di una parte di essi e, ove fattibile, di accedervi direttamente”. Geoportale Nazionale. Info. Strumenti; Servizi; Gestione. Lon/Lat: ; X/Y: Geoportale visualizzazione 3D. Strumenti. Strumenti Mappa. Atlante nazionale delle aree a rischio di desertificazione, Copia Url Ortofoto a colori alluvione Capoterra (Cagliari) con relative date del volo - Ottobre Punto di accesso nazionale all'informazione ambientale e territoriale la tua mappa utilizzando i vari servizi di visualizzazione e di download dei dati. Il Geoportale Nazionale (ex Portale Cartografico Nazionale) offre la possibilità di consultare gratuitamente diversi set di ortofoto ad alta risoluzione (0,5 m) del.

    Nome: ortofoto da geoportale nazionale
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file:15.77 MB

    SCARICARE ORTOFOTO DA GEOPORTALE NAZIONALE

    Si tratta un software open source, sviluppato su base Open Jump , che è possibile scaricare liberamente dal sito del Ministero.

    I principali vantaggi offerti dall'uso di AdB-ToolBox sono: Software GIS vettoriale OpenJump versatile e di facile utilizzo, con una serie di strumenti a disposizione di straordinaria efficacia e semplicità; Accesso semplice e immediato ai dati del Portale Cartografico Nazionale ortofoto, DEM, carte tematiche, ecc Il corso, pensato per chi possiede già conoscenze di base sui software GIS e dei principi dell'idrologia, vuole approfondire gli strumenti di analisi topografica, geomorfologica, climatica e idrologica disponibili in AdB-ToolBox.

    Verranno trattati argomenti quali calcolo di mappe di pendenza ed esposizione, profili altimetrici, ragguaglio di precipitazioni, estrazione di sottobacini, fino alla simulazione di eventi di piena e calcolo della portata di progetto con il metodo CN-SCS e un metodo cinematico su base geomorfologica.

    Modalità di Partecipazione I partecipanti saranno ammessi al corso sulla base della data di compilazione della procedura di iscrizione. E' rivolto a Liberi professionisti, personale tecnico impiegato nel settore pubblico e privato, laureandi, neo-laureati, dottorandi e ricercatori particolarmente interessati all'utilizzo di un software GIS Open Source come strumento di analisi topografica, geomorfologica, climatica e idrologica. Sono ammessi al massimo 18 partecipanti; il corso sarà attivato con un numero minimo di 8 iscritti.

    Metodologia di svolgimento Prima giornata, ore , ; Seconda Giornata, ore , ; Terza Giornata, ore ,

    Per tali motivi, sono state corrette le geometrie dei poligoni presenti ed integrati i manufatti mancanti nello shapefile attraverso una scrupolosa fase di fotointerpretazione delle ortofoto digitali e del corrispettivo nDSM.

    A questo raster è stato associato il nDSM, individuando in corrispondenza delle aree fortemente acclivi i valori di altezza delle chiome aberranti rispetto al popolamento forestale circostante.

    Rimozione semi-automatica dei potenziali errori locali Gli outilier, identificati secondo le procedure descritte nel paragrafo precedente, sono stati perimetrati in QGIS.

    I poligoni ottenuti sono stati impiegati successivamente al fine di rimuovere gli errori locali dal nDSM. Le procedure di rimozione sono state automatizzate in ambiente R ed il risultato è il raster del modello digitale delle chiome CHM.

    Agli elementi artificiali posti direttamente al suolo, quali edifici o altri manufatti, sono stati assegnati valori di nDSM pari a zero, corrispondenti alla totale assenza di vegetazione forestale.

    Per quanto concerne le linee elettriche, è stata adottata una procedura ad hoc per gestire accuratamente la loro rimozione e tenere nel dovuto conto la possibile presenza di vegetazione al di sotto di esse. Gli stessi Autori riportano anche i coefficienti di trasformazione per la stima delle fitomasse corrispondenti ai volumi stimati. La superficie interessata dalla presenza di questi outlier è di La correzione è avvenuta sostituendo le altezze aberranti con la mediana dei valori circostanti.

    In Fig. Figura 1 Le mappe sono accessibili attraverso il visualizzatore WebGis illustrato in figura 1 doppio click per ingrandire l'immagine che per nostra fortuna utilizza, come la stragrande maggioranza di queste applicazioni, il motore ArcIMS Da qui a caricare le mappe direttamente in ArcMap il passo è breve! Infatti, come rappresentato in figura 2, è sufficiente accedere ad ArcCatalog e, nel "catalogo" di sinistra, individuare la voce "GIS Servers" nel caso non fosse disponibile occorre accedere al menu "Tools" e cliccare sulla voce "Options", quindi entrare nella scheda "General" e, nell'elenco superiore, apporre un flag in corrispondenza della voce "GIS Servers".

    Figura 5 Ovviamente "il bello" sta nel caricare tutti questi strati in ArcMap, nell'ottica cioè di poterli sovrapporre ed analizzare assieme ai propri dati.

    Come è facile comprendere del nome dei vari layer, ogni strato del PCN viene reso disponibile in 3 diversi sistemi di coordinate sebbene tutti relazionati al sistema geodetico di riferimento WGS - sistema di coordinate geografiche; - sistema di coordinate cartografiche in proiezione UTM - fuso 32N; - sistema di coordinate cartografiche in proiezione UTM - fuso 33N. Per coloro che già operano in uno di questi sistemi non vi sono problemi particolari a patto, ovviamente, di scegliere lo strato corrispondente al sistema normalmente utilizzato in ArcMap.

    A chi invece utilizza un differente sistema di riferimento ad esempio per chi come me lavora principalmente sul territorio lombardo suggerisco di caricare lo strato in coordinate geografiche utilizzando la stessa identica procedura che ho illustrato nel mio precedente post sulle "mappe stradali".

    Se applicata correttamente la procedura permette di ottenere il risultato mostrato in figura 6 dove una tipica cartografia aerofotogrammetrica comunale rappresentata in rosso , realizzata nel sistema di coordinate cartografiche Gauss-Boaga fuso ovest Datum Roma 40 , viene sovrapposta alle ortofoto del PCN Figura 6 Prima di iniziare a "giocare", è vivamente consigliata la lettura delle pagine introduttive del PCN e, ovviamente, dei metadati: solo in questo modo potrete conoscere le caratteristiche dei dati e capire come utilizzarli correttamente.