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RABBIA REPRESSA SCARICARE


    Contents
  1. Rabbia repressa, cosa è e perché è bene “sfogarsi”!
  2. Provi rabbia verso qualcuno o qualcosa…
  3. Rabbia repressa da molti anni
  4. 11 consigli per gestire CON CALMA la rabbia dei figli

Rabbia Repressa: in questo articolo spiego cos'è, come si manifesta, quali sono le cause e soprattutto come poterla sfogare e gestire. Come eliminare per sempre la rabbia repressa che ti porti dentro e tornare a vivere con serenità la tua vita nel giro di poche ore. come gestire la rabbia repressa. Fare uscire l'energia dalla bocca è un buon punto di. Al contrario di quanto si crede sfogare la rabbia repressa fa bene, non solo non è una cosa negativa ma può essere addirittura considerato come un passaggio. Non bisogna mai reprimere la rabbia, ma analizzarla e canalizzarla.

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RABBIA REPRESSA SCARICARE

Tenere dentro la rabbia è un problema condiviso dalla maggior parte degli esseri umani sulla Terra. Non mi arrabbio mai! E non è colpa tua. Indipendentemente dal fatto che provenga da un vecchio trauma infantile o semplicemente dal vivere quotidiano e stressante della nostra epoca, abbiamo tutti una mole di rabbia repressa che ci trasciniamo in giro come un sacco di patate.

Tra tutte le emozioni a cui abbiamo accesso, la rabbia è spesso la meno espressa nelle nostre vite quotidiane. Se ci fosse una cena per tutte le tue varie emozioni e la società le stesse ospitando, la rabbia sarebbe stata invitata per ultima.

Concentrati su un gruppo muscolare particolare, come i muscoli di una mano. Inspirando profondamente e lentamente, stringi i muscoli di quella zona il più forte possibile e mantieni la tensione per 5 secondi.

Stringi la mano a pugno, per esempio, per contrarre i muscoli di quella zona. Concentrati su un gruppo muscolare e cerca di non tendere per sbaglio muscoli adiacenti.

Espira e rilascia rapidamente la tensione del gruppo muscolare appena teso. Concentrati sulla sensazione della tensione che lascia i muscoli. Rilassati per circa 15 secondi, poi passa a un altro gruppo muscolare. Altri gruppi muscolari che puoi provare a tendere e rilassare sono il piede, la parte bassa della gamba, le cosce, i glutei, l'addome, il petto, il collo e le spalle, la bocca, gli occhi e la fronte.

Puoi anche iniziare dai piedi e salire nel resto del corpo, tendendo ogni gruppo muscolare alla volta. Quando rilasci un gruppo, immagina la rabbia lasciare il corpo e fare posto al rilassamento.

Esegui una cerimonia di rilascio della rabbia.

Le attività che richiedono concentrazione possono aiutarti a incanalare le energie della rabbia in un'espressione produttiva che ti permetta di superare l'immediata sensazione di rabbia. Un altro esempio potrebbe essere scrivere pensieri di rabbia su un foglio di carta e strapparlo lentamente, immaginando di distruggere anche la rabbia stessa. Se hai una vena artistica, prova a disegnare o dipingere qualcosa che esprima quello che senti. Concentrati sull'espellere i sentimenti fuori dalla tua persona e trasferirli nell'opera.

Usa un giocattolo per il controllo dello stress. Portandoti a contrarre e rilasciare un gruppo muscolare, le palline antistress possono aiutarti a godere dei benefici del rilassamento muscolare progressivo in modo immediato. Azioni esplosive come queste possono provocare danni o ferire qualcuno, e spesso non fanno altro che accrescere la rabbia.

Rabbia repressa, cosa è e perché è bene “sfogarsi”!

Trova qualcosa di divertente o sciocco. Una radice comune di sentimenti di rabbia è la sensazione che tutte le tue idee in merito a una situazione o a un'esperienza siano corrette e che le cose vadano sempre come ti aspetti che vadano.

Gli umani sono programmati geneticamente per considerare adorabili cose come cuccioli dagli occhi grandi e piccoli bambini paffuti, e la visione di queste cose stimola reazioni chimiche di felicità. Ascolta musica rilassante. Ripeti affermazioni in grado di calmarti.

Trova un'affermazione che abbia significato per te, e cerca di concentrarti sulle parole mentre le ripeti. Puoi persino usare più frasi. Metodo 2. Sviluppa un "piano contro la rabbia".

Potresti per esempio decidere di chiedere un "time out" se senti salire la rabbia, dicendo all'altra persona che ti senti turbato e hai bisogno di una pausa.

Se stai conducendo una conversazione che ti provoca rabbia, per esempio su un argomento delicato come la politica o la religione, impegnati a cambiare argomento in qualcosa di più neutrale e gradevole.

Ristruttura il tuo pensiero. Un effetto collaterale della rabbia è di confondere le memorie di altre esperienze, facendo aumentare la frustrazione. Le parole dette in queste situazioni possono ferire gli altri e portarli sulla difensiva, invece di invitarli a cooperare.

Invece di dire frasi come "Sono sempre un tale idiota" o "Non ricordi mai le cose importanti", concentrati sull'episodio attuale. Potrebbe esserti utile affermare alla lettera l'accaduto ad alta voce, come "Ho dimenticato il cellulare a casa" o "Hai dimenticato i nostri progetti per cena", per aiutarti a guardare le cose dalla giusta prospettiva. Mantieni un approccio razionale.

Ricorda che l'irritazione, per quanto possa sembrarti estrema, è solo temporanea: questo ti aiuterà a superare prima la rabbia. Approccia le situazioni con flessibilità. Essere più flessibile ti aiuterà a reagire con meno rabbia. Anche se potrebbe essere vero, non è un pensiero produttivo. Tenendo un pensiero più flessibile, per esempio immaginando che l'altra persona non ti abbia visto o possa avere dei problemi che la stressano, ti aiuterà a far passare la rabbia.

Impara a essere assertivo. La comunicazione assertiva non comporta il fatto di essere arroganti o egoisti; significa esprimere con chiarezza e calma i tuoi pensieri, sentimenti e necessità alle altre persone in modo onesto e aperto.

Evita insulti, minacce e attacchi all'altra persona. Usa affermazioni cooperative e invita le altre persone a esprimere la propria opinione. Sii il più diretto e chiaro possibile in merito a desideri e necessità. Afferma invece in modo chiaro ma educato che non vuoi andare: "Preferirei non andare a quella festa".

Prova la meditazione.

Provi rabbia verso qualcuno o qualcosa…

Per evitare inutili ostilità, è utile stabilire delle routine prima e dopo lo svolgimento dei compiti e creare un contesto confortevole: la sua cameretta, la sala, la cucina, purché sia un luogo ben illuminato e privo di distrazioni. Se invece il non voler fare i compiti è una costante nel tempo, punire o sgridare il bambino è controproducente. Oppure se dipende dal fatto che si sente insicuro, si percepisce incapace di farli da solo, ecc. I fratelli litigano.

E questo non significa che non si vogliano bene. E devono concedere loro del tempo perché elaborino una soluzione del conflitto. Non bisogna insomma identificare il bambino o la bambina con la sua rabbia e le sue reazioni impulsive. È importante evitare di rispondere ai comportamenti negativi dettati dalla rabbia con urla, punizioni, minacce e svalutazioni: finiscono col rinforzare la rabbia e innescano nel bambino meccanismi che amplificano una percezione negativa di sé.

Leggi anche: come farsi obbedire dai bambini senza urlare e perché è meglio. Quando un bambino è molto arrabbiato, è importante stargli accanto. E questa scelta va rispettata.

Rabbia repressa da molti anni

Passata la furia, per favorire nei bambini le capacità di ascolto di sè e delle proprie emozioni, parlate di quello che è successo e di cosa ha innescato la rabbia: la rabbia insomma deve diventare oggetto di dialogo.

In modo da rendere più facile capire che lui o lei non è la rabbia che legittimamente a volte prova e che si tratta di un fenomeno che ha una fine. In questo articolo trovi indicazioni per capire a quale categoria appartieni, quali sono le conseguenze e cosa fare per gestirla. Ti è sicuramente capitato di conversare normalmente con la tua compagna, di dire una frase sbagliata e ritrovarti nel bel mezzo di una discussione furiosa.

Ma è probabile ti sia capitata anche una situazione come quella che sto per descriverti che apparentemente sembra sconnessa dalle precedenti. Oppure, ad esempio, sei ad una serata e sai che sarà presente la persona che ti piace da tempo, la tua amica inizia a ballare proprio con lui.

Di tutti i ragazzi, proprio lui!? Rabbia espressa e repressa: conseguenze ed indicazioni per gestirla ti aiuterà a capire cosa caratterizza questi differenti modi di esprimere la rabbia, quali sono le conseguenze e cosa fare per gestirla meglio.

La puoi immaginare come il paravento del dolore , colei che sotto nasconde sempre una ferita profonda, difficile per te da mostrare. Va attenzionata perché, se non impari a gestirla, scoprirai in questo paragrafo quanti sono i sintomi fisici che provoca sia nelle persone che la sfogano in modo eccessivo che in chi la reprime.

In nessun caso è possibile conviverci serenamente e senza conseguenze se prima non impari a riconoscerla e comprenderla mentre ti parla attraverso il tuo corpo. Sei qui ora per questo, per poterla leggere mentre si racconta con i dolori che ti porta. Sto parlando di una tipologia di persona che quando si arrabbia esplode incontrollabilmente in reazioni furiose ed esagerate.

11 consigli per gestire CON CALMA la rabbia dei figli

Che sembra perdere la ragione quando è in preda a questa emozione. Se pensi di rientrare in questa categoria probabilmente hai familiarità con i sintomi fisici che sto per descriverti:. In questo caso, le reazioni di somatizzazione fisica non sono da meno rispetto alle precedenti.

Come avrai compreso fin qui, sia nel caso in cui tu sia sopraffatta da una rabbia esplosiva sia quando pensi di saperla gestire con la sua repressione, in entrambe i casi è dannosa e questi sintomi compaiono perché non la stai ascoltando e soprattutto comprendendo. Hai fin qui compreso cosa sia la rabbia e come, a seconda della personalità e delle esperienze di vita, si abbia la tendenza ad esprimerla in modi diversi.

Hai anche capito meglio quanto entrambe le modalità di rabbia espressa e repressa siano per te dannose a livello psicocorporeo. Adesso è importante soffermarti sulle conseguenze che concretamente tutto questo genera nella tua vita.